Puglia, regione universitaria: obiettivo possibile (e sostenibile)

Regione, Atenei e Comuni hanno sottoscritto un accordo di collaborazione. Il Politecnico di Bari si occuperà dei servizi abitativi

Innovare i servizi, adeguare le strutture, ottimizzare i collegamenti tra le sedi universitarie e le città nella quali hanno sede. Per trasformare la Puglia in un regione universitaria, attrattiva ed efficiente, servono strategie condivise e per realizzarle c’è bisogno di un lavoro di squadra. Su questi presupposti e con questi obiettivi è stato avviato il progetto “Puglia regione universitaria: studiare e vivere in città accoglienti e sostenibili”, promosso dal Governo regionale e che coinvolge gli atenei e i Comuni di Bari, Lecce, Foggia e Taranto.

L’impegno a collaborare, in modalità di sistema, è stato formalizzato martedì 16 febbraio, in un accordo sottoscritto da tutti i partner del progetto, nella storica residenza per studenti “Fraccacreta”, a Bari . Una scelta non casuale, quella del Fraccacreta, in quanto la struttura è dell’Adisu Puglia, l’agenzia regionale per il diritto allo studio universitario, che dovrà sovrintendere alla realizzazione del progetto, con la consulenza dell’associazione Urban@it-Centro Nazionale di studi per le politiche urbane, nel ruolo di coordinatore scientifico del progetto.

«È bello ritrovarci a lavorare con gli altri atenei – commenta il rettore del Politecnico di Bari, Francesco Cupertino – e dobbiamo riuscire a fare sistema, se vogliamo essere attrattivi come regione universitaria».

«Ciascuno darà il proprio contributo secondo le proprie forze – aggiunge Cupertino – e il Politecnico si occuperà dell’housing, che fino ad ora si è basato sull’offerta di posti letto nelle residenze per studenti, ma che potrebbe evolvere verso modelli nuovi».

Il progetto regionale, infatti, prevede che ogni università si occupi di un tema specifico, nell’ambito del quale svolgere ricerca, con il supporto e in collaborazione con i Comuni, e i cui risultati saranno messi a disposizione della Regione e dell’Adisu. «Il Politecnico, in particolare, ha le competenze multidisciplinari per supportare eventuali progetti sia sul piano architettonico e tecnologico, sia su quello della logistica e dei servizi» commenta Cupertino. «Visto in prospettiva – conclude il rettore del Politecnico – questo accordo potrà dare ottimi frutti, in vista dell’obiettivo comune della regione universitaria».

Cupertino ha sottoscritto il documento “Puglia regione universitaria” insieme con Sebastiano Leo, assessore regionale all’Istruzione, Università e Formazione; Alessandro Cataldo, Presidente dell’Adisu Puglia; Stefano Bronzini, rettore dell’Università Aldo Moro di Bari; Alberto Basset, delegato del rettore dell’Università del Salento; Valerio Sebastiano delegato per l’Università di Foggia; Eugenio Di Sciascio, Vicesindaco del Comune di Bari, Carlo Salvemini, Sindaco di Lecce, Franco Landella, sindaco di Foggia e Daniela Cinquepalmi, assessore alla Istruzione del Comune di Taranto.

Gli altri temi, tutti collegati al rapporto tra città e università sono i seguenti:

  • le attrezzature universitarie e del diritto allo studio, come occasione di rigenerazione urbana;
  • Il ruolo del sistema universitario nelle politiche culturali urbane e nelle politiche giovanili;
  • le agende di Sostenibilità Universitaria Urbana con particolare riferimento ai temi della mobilità e dell’efficienza energetica;
  • Innovazione dell’offerta di servizi per il Diritto allo Studio (per l’inclusione e benessere sociale).

L’accordo prevede che per realizzare gli approfondimenti tematici siano attivati assegni di ricerca e borse di studio presso ciascuna Università, tirocini presso le municipalità delle città universitarie e l’Adisu. Inoltre, è prevista l’istituzione di un forum con organizzazione studentesche, forze economiche e sociali, gestori dei servizi urbani, associazioni, per una progettazione degli interventi che sia il più possibile partecipata e condivisa. 

Ancora nessun commento

I commenti sono disabilitati