Architettura. La sfida cruciale: coniugare sostenibilità, innovazione e identità territoriale

L’utilizzo della materia dei luoghi o il suo riutilizzo durante la sua vita utile, rappresentano due temi centrali di Metamorphosis

1 aprile 2025

L’architettura, è l’arte che ha accompagnato ogni civiltà. L’architettura interpreta, elabora bisogni, traduce, presenta manufatti, simboli, forme. Riflesso della società, ne propone la sua identità in ogni tempo.

Compito non facile oggi, leggere e suggerire nuovi percorsi, nuove relazioni, che sono anzitutto culturali, in un’epoca del “cementificato”, spesso anonimo, ripetitivo, a tempo, coniugato al consumo di suolo. L’architettura allora cerca una sua metamorfosi, un cambiamento, da cui attingere nuova linfa e ragionamenti.

Queste relazioni sono oggetto di “Metamorphosis. Transforming Italian Architecture”, la Mostra internazionale dedicata all’architettura dei materiali litici, con prototipi che esprimono forza e versatilità della pietra e audiovisivi, in programma a Bari dal 4 all’11 aprile, presso la Camera di Commercio.

L’evento, III edizione, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, si avvale della collaborazione del Politecnico di Bari, con il Dipartimento ArCoD (coordinatore, prof. Giuseppe Fallacara), e la Confartigianato Imprese Bari-BAT-Brindisi. La mostra sarà inaugurata il 4 aprile, ore 9,30, con una conferenza che ospiterà accademici italiani ed esteri impegnati nella ricerca sull’architettura litica e la sostenibilità edilizia. Fra questi: il Collectif Studiolada di Nancy, l’architetto Amin Taha da Londra, il senior designer Vishu Bhooshan di Zaha Hadid Code da Londra e la prof. Chiara Rizzi dall’Università degli Studi della Basilicata.

L’incontro inaugurale consentirà una riflessione di grande rilevanza non solo per l’Architettura, ma anche per il mondo produttivo: rigenerare i luoghi della Terra, riscoprendo e reinterpretando il sapere delle costruzioni in pietra. Una sfida cruciale che richiama l’esigenza di coniugare sostenibilità, innovazione e identità territoriale. Oggi l’architettura deve evolversi in modo etico e sostenibile, verso pratiche che rispettino i confini ecologici del nostro pianeta. Metamorphosis non si ispira all’infinito ma, al contrario al finito: limite degli spazi, delle risorse e delle reali possibilità.

Nella visione di Futuro di Metamorphosis c’è l’invito a riflettere sull’importanza di rendere il materiale del luogo un elemento centrale della progettazione. Esso diviene il protagonista indiscusso. Il paesaggio pugliese è fortemente caratterizzato da costruzioni in pietra data la larga disponibilità del materiale lapideo, ampliamente impiegato a partire dalla costruzione di muretti a secco e trulli per finire alle grandi cattedrali, andando a codificare l’identità della regione. La Puglia infatti, è uno dei maggiori produttori italiani di materiali lapidei.

La storia inoltre, propone l’architettura di spoglio, pratica diffusa soprattutto nel Medioevo, consistente nel riutilizzo di elementi architettonici provenienti da costruzioni preesistenti per realizzare nuovi edifici. I vantaggi: dalla disponibilità immediata della materia prima alla sua lavorazione, realizzando una vera e propria metamorfosi degli elementi che, reinterpretati, possono diventar parte di una nuova costruzione, assumendo nuovo valore e significato.

L’utilizzo della materia dei luoghi o il suo riutilizzo durante la sua vita utile rappresentano i due temi centrali che Metamorphosis. Ciò costituisce la chiave per attingere dal passato, comprendere il presente e progettare il futuro in cui l’attenzione alla sostenibilità, alle nuove tecnologie e alle sfide sociali diventano catalizzatori di idee innovative e un ponte tra tradizione e avanguardia.

I Prototipi. Sono nove prototipi che saranno esposti. Uno di grandi dimensioni per l’installazione centrale intitolata Metamorphosis, un’opera che sarà portata in allestimento in tutte le altre tappe e si trasformerà nelle varie sedi. La trasformazione avverrà con la ricomposizione degli stessi elementi costitutivi riassemblati in forme nuove, evolutive: dal seme all’albero. Altri temi relativi ai prototipi in allestimento: pietra naturale, pietra stampata in 3d, pietra ricomposta, pietra sottile, pietra che si illumina.

Il prototipo di Metamorphosis: da seme ad albero

Le tappe internazionali di Metamorphosis. 15-21 maggio New York; 8-12 luglio Tirana; 8-12 settembre Copenaghen; 2-4 dicembre Lione.

Ufficio stampa Poliba

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