Menzione speciale. Successo per la start up innovativa Blokko al Klimhouse 2026 di Bolzano
3 marzo 2026
La crisi del 1929 piegò l’economia mondiale. Prodotti e consumi subirono cambiamenti radicali. Molti si eclissarono, per sempre. Non fu così per Ole Kirk Christiansen, falegname danese di Billund che dalla crisi ricavò l’ispirazione per un grande successo d’impresa. Le crisi cancellano, ma premiano anche intelligenza, audacia, tenacia. L’artigiano, che manualmente produceva articoli da arredo per interni, ebbe la brillante idea di rivolgersi alla produzione di cose di piccolo formato come i giocattoli. E nel 1932 concepì l’idea rivoluzionaria del mattoncino capace di sviluppare la creatività di gioco dei bambini: si chiamerà LEGO (dal danese, LEg + GOdt – gioca bene). L’invenzione del mattoncino che si unisce o si disunisce ad altri per dare forma alla creatività trova ancora oggi non solo interesse commerciale ma anche scientifico per nuove ispirazioni ed applicazioni.
Seppur con caratteristiche diverse altre crisi abitano il presente: crisi ambientale, energetica o della sostenibilità, ad esempio, invocano cambi di marcia grandi o piccoli che siano. In questo contesto la ricerca può contribuire molto.

Uno gruppo di ricerca dei Dipartimenti di Architettura, Costruzione e Design (ARCOD) e di Ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica (DICATECh) del Politecnico di Bari è da alcuni anni impegnato su questa linea di studi. Ed è qui che nasce nel novembre 2021 il Progetto “Blokko” uno spin-off del Politecnico di Bari che diventerà nel giugno 2024 una Start up s.r.l. innovativa con sede a Bari.
Artefici dell’iniziativa sono due docenti Poliba: Calogero Montalbano e Carla Chiarantoni.
L’iniziativa propone, ispirandosi al LEGO, l’idea “E-Wall”, un sistema per la riconfigurazione rapida degli spazi con montaggio a seccoindirizzato alla micro-prefabbricazione. Lo studio di un nuovo “mattoncino”, un “bit” fisico per una nuova architettura per sistemi modulari diventa centrale. Progettato e diversificato in quattro unità con misure differenti: dal parallelepipedo classico all’angolare, andranno a modulare gli spazi da costruire, interni-esterni, secondo le nuove esigenze, in linea con le caratteristiche di materiali diversi come plastiche, legno, cementi alleggeriti, poliuretano ad alta densità.
Due brevetti internazionali del 2021 e 2022 vanno a sostenere “E-Wall”, mentre altri 3 brevetti italiani (di cui uno in design) vengono depositati nel 2025 e nel recente gennaio 2026. Quattro mattoncini di forma differente diventano i modelli standard, come i Lego, per progettare, montare, smontare e ri-usare gli stessi materiali. E, si, perché “E-Wall” predilige anche una economia circolare ed ecologica. Quando il blocco raggiunge il fine vita meccanico, infatti, viene triturato e riutilizzato come materia prima per stampare nuovi blocchi, eliminando il concetto di rifiuto edilizio.
I mattoncini prevedono soluzioni ad incastro con connessioni metalliche che attraversano i blocchi e impacchettato il sistema conferendogli una stabilità che va oltre il semplice incastro. Una rete metallica interna di solidarizzazione, infine, rende stabile e compatto l’insieme del costruito come un unico blocco solido. Infine, a differenza della muratura tradizionale, dove ogni modifica richiede “tracce” (rottura fisica del muro), il sistema E-Wall nasce con un’intercapedine tecnica integrata che permette una ispezionabilità totale. Queste ed altre caratteristiche hanno determinato successo e riconoscimenti della Start up nata attraverso il Poliba. Tra questi la recente menzione speciale ottenuta al Future Hub Startup Competition di Klimahouse 2026 e dal Polihub di Milano a Bolzano per E-Wall.
Ma “Blokko” non si ferma qui: recente, e dello scorso mese di febbraio, è l’ammissione alla seconda fase della Competition per start up “Basilicata Open Lab” 2026.
“Il successo di Bolzano e l’ingresso in PoliHub Milano segnano il passaggio definitivo dalla ricerca alla scala industriale del prodotto – afferma il prof. Calogero Montalbano, amministratore della Start up Blokko. Ora la nostra missione è chiara: vogliamo radicare in Puglia una filiera produttiva d’avanguardia e attrarre investitori lungimiranti che vogliano scommettere con noi su un’edilizia circolare, flessibile e senza barriere. Non stiamo solo lanciando un prodotto, stiamo costruendo un ecosistema d’eccellenza che parte dal Sud per rivoluzionare il modo in cui il mondo abita e trasformano i propri spazi.”
Blokko srl – la scheda
Spin Off accademico del Politecnico di Bari nel novembre 2021.
Start up innovativa dal giugno 2024
Brevetti: N. 2 brevetti internazionali: EP3401457B1-2021, EP2992146B1 – 2022) a cui si aggiungono N. 3 domande di brevetti italiani depositati nel luglio 2025, dicembre 2025 (design) e nel gennaio 2026.
Riconoscimenti: 2022. Vincitrice del Premio Nazionale per Miglior Invenzione ITWIIN
2022. Selezionata tra le 12 realtà di Startup emergenti, e una delle 4 che ha preso parte al Talk, per il lancio del Tech4Planet di CdP, del Polihub di Milano
2023. Vincitrice del Premio Internazionale Award Gold Inventor, al GlobalWIIN 2023 per la migliore invenzione e innovazione mondiale;
2024. Selezionata tra le migliori 40 start up universitarie italiane che hanno presenziato al We Make Future di Bologna 2024;
2026. Klimhouse 2026, menzione speciale per E-wall dal Polihub di Milano e Future hub della fiera di Bolzano
2026. (in corso) ammessa alla seconda fase della competition per start up “Basilicata Open Lab”





