Attività scientifica in sette grandi aree tematiche. Tra i temi esplorati: materiali avanzati, nanoscienze, energia, tutela ambientale, risorse idriche, qualità dell’acqua con AQP
14 luglio 2026
Dal 7 al 10 luglio scorsi il Politecnico di Bari ha ospitato il 51° Congresso della Divisione di Chimica Fisica della Società Chimica Italiana.

L’evento, promosso dalla Società Chimica Italiana, è stato organizzato congiuntamente dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, dal Consiglio Nazionale delle Ricerche e dal Politecnico di Bari (referenti: proff. Gian Paolo Suranna, Roberto Grisorio, DICATECh).
Il congresso ha riunito circa 200 partecipanti provenienti da università, enti di ricerca e istituzioni scientifiche italiane e internazionali, con una presenza particolarmente significativa di giovani ricercatrici e ricercatori. Per quattro giornate, gli spazi del Politecnico di Bari sono diventati luogo di confronto sui temi più avanzati della Chimica Fisica e sulle loro connessioni con la ricerca fondamentale, l’innovazione tecnologica e le grandi sfide della sostenibilità.
Le attività scientifiche hanno coperto sette grandi aree tematiche: chimica fisica fondamentale, struttura, dinamica e spettroscopia; teoria, modellistica e approcci data-driven; soft matter, interfacce e sistemi complessi; chimica fisica per la salute e le scienze della vita; elettrochimica, catalisi e conversione dell’energia; materiali e nanoscienze per tecnologie sostenibili; chimica fisica ambientale.
Particolare rilievo hanno assunto i temi dei materiali avanzati e delle nanoscienze, della conversione e dell’accumulo dell’energia, dell’elettrochimica e della catalisi, della tutela ambientale e delle risorse idriche, nonché della modellistica computazionale, del machine learning e degli approcci data-driven. In questi ambiti, la comprensione dei fenomeni a scala atomica e molecolare costituisce una base essenziale per la progettazione di nuove tecnologie, materiali funzionali e soluzioni ingegneristiche avanzate.
Un significativo collegamento con il territorio è stato offerto dall’intervento di Acquedotto Pugliese S.p.A., dedicato alla qualità dell’acqua potabile e alla digitalizzazione del Water Safety Plan. Il contributo ha mostrato come strumenti digitali, sistemi informativi territoriali, modelli idraulici e dati di monitoraggio possano essere integrati per rafforzare la gestione del rischio e la sicurezza dell’approvvigionamento idrico, offrendo un esempio concreto di dialogo tra ricerca scientifica, innovazione tecnologica e gestione di infrastrutture strategiche.
Maggiori informazioni sull’evento sono disponibili sul sito ufficiale del Congresso.



