Sono dotate di monitor multitouch, software di grafica professionale e visori per la realtà mista. Il rettore Fratino: «Un nuovo modello di didattica per gli studenti»
28 gennaio 2026
Oggi il rettore del Politecnico di Bari, Umberto Fratino, ha presentato le nuove aule digitali dell’ateneo. Lavagne, proiettori e supporti cartacei escono di scena e vengono sostituiti da postazioni interattive con schermo multitouch, visori, software per la grafica professionale e sistemi di intelligenza artificiale. Anche la cattedra del docente viene sostituita da una postazione di controllo, collegata alle postazioni degli studenti e ad un sistema audiovideo con regia automatizzata, per collegamenti a distanza, videoconferenze e condivisione di contenuti multimediali in tempo reale.
I nuovi ambienti di lezione sono stati realizzati nel Campus, nell’ambito
di un primo appalto che ha riguardato quattro aule. I lavori sono
costati circa 400mila euro e sono stati finanziati
con fondi dei Patti territoriali per l’alta formazione delle imprese, ai quali
il Politecnico aderisce e grazie ai quali ha ottenuto risorse per realizzare
anche nuovi laboratori, master, acquistare attrezzature per la didattica. Per
trasformare le vecchie aule di lezione in ambienti digitali sono stati realizzati anche altri interventi, per
l’adeguamento del sistema antincendio e per l’ergonomia, con un nuovo impianto
di illuminazione. Successivi appalti sono in
programma per trasformare a tappe, senza interrompere il calendario di lezione,
tutte le aule del Politecnico in ambienti digitali. Le prime realizzazioni, intanto, saranno operative a partire dal prossimo
semestre.
«Consegniamo ai nostri studenti un modello innovativo di didattica universitaria – ha commentato il rettore Fratino – che alza notevolmente il livello dei servizi e rende bene l’idea di quello che il Politecnico di Bari vuole essere nel futuro prossimo. Ci confrontiamo infatti con un mondo ad alta tecnologia – ha aggiunto il rettore – nel quale l’intelligenza artificiale sta dilagando in tutti gli ambienti di vita e di lavoro, per cui siamo chiamati a comprendere questa complessità, ad utilizzarla nel migliore dei modi e, soprattutto, ad insegnare ai giovani, nativi digitali, un approccio moderno e critico alle nuove modalità di apprendimento. Oggi più che mai – ha concluso Fratino – dobbiamo valorizzare il primato dell’essere umano, con la sua creatività, la sua capacità di progettare il futuro e di servirsi bene dei nuovi strumenti, senza farsi dominare, per il bene individuale e comune».
LA
TECNOLOGIA
Ogni
postazione nelle nuove aule digitali del Politecnico di Bari è dotata di uno
schermo multitouch da 27 pollici integrato nel banco e collegato ad un
minicomputer, anche questo integrato. Sono presenti anche postazioni per
disabili. La postazione docente è composta da uno schermo da 55 pollici e una
workstation progettata per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e la
grafica professionale, regolabile elettronicamente in altezza e
nell’inclinazione. Completa la postazione docente una lavagna interattiva da 86
pollici, con funzioni smart di secondo schermo, navigazione web, appunti su
schermo.
COME
FUNZIONANO
La
postazione docente interagisce con quelle degli studenti tramite un software di
gestione d’aula open-source che consente di controllare anche singolarmente le
postazioni, inviare documenti, condividere i contenuti a schermo, gestire
spegnimento e riaccensione delle postazioni. Il software di gestione d’aula si
integrerà con quelli per lo streaming video e il Safe Exam Browser (SEB) per
rendere sicure le postazioni durante lo svolgimento di esami e test, gestendo
la navigazione filtrata solo su siti web e risorse autorizzati.
Su
richiesta del docente, gli utenti potranno accedere ai servizi Poliba con le
proprie credenziali e reperire il materiale didattico su cloud. Gli studenti
potranno utilizzare visori Meta Quest 2 per la realtà mista, con display ad
alta risoluzione, ottimizzati per il rendering 3D fluido e sensori integrati
per il tracciamento dei movimenti, per esercitazioni pratiche (simulazioni di
scenari reali in ambiente protetto e controllato), dimostrazioni interattive
(visualizzazione di modelli 3D e concetti complessi difficilmente riproducibili
in modo analogico), apprendimento
esperienziale (fruizione di contenuti multimediali a 360 gradi).
MULTICOLLEGAMENTO
Gli schermi multitouch sono collegati ad un sistema audio video, progettato per garantire la massima flessibilità operativa. La postazione docente svolgerà funzione di interfaccia di controllo per una regia automatizzata, permettendo la gestione coordinata dei sistemi di ripresa (telecamere ad alta definizione in grado di seguire autonomamente i relatori o inquadrare aree specifiche dell’aula, in base alle necessità) e il sistema audio (un ecosistema di microfoni ambientali e direzionali che assicurano una cattura della voce nitida, eliminando i rumori di fondo). Il sistema consente anche il collegamento di più aule in sequenza o in contemporanea, rendendo fluide le video call, le conferenze e la condivisione di contenuti tra diversi ambienti fisici.